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59.

CARA FORESTA

GUIDO GAZZILLI

O7 - 31 MARZO 2O26

«Ogni mattina all'alba entro nella foresta. È la mia casa, il mio territorio ancestrale. Mi chiamo Guido, e sono il suo custode»


Sabato 7 marzo 2026, Interzone Galleria ― con la curatela di Lorenzo Castore ― è lieta di presentare la mostra Cara Foresta del fotografo Guido Gazzilli.


Fuggito da una città che gli aveva consumato l’anima, Guido nel cuore del bosco ritrova se stesso, ascolta le creature che lo circondano e impara a lasciar andare il peso di anni bui segnati dal vortice oscuro del rapporto con il padre.


In mostra un percorso intimo che si snoda tra 150 fotografie: polaroid originali, immagini stampate su carta giapponese, stampe da negativi sotterrati nella foresta per 50 anni, fotografie stampate con trattamenti al litio, e stampe in camera oscura ai sali d'argento su carta trattata con emulsione liquida e macerazione di ghiande raccolte da querce secolari della foresta dove Guido vive.

Cara Foresta è uno scivolare―protetti dall’ombra delle foglie e dall’odore umido del sottobosco―nel vivo della propria esistenza per ascoltare il battito del cuore, della natura, della vita che nasce.

«Mio padre si chiamava Francesco e sognava di lavorare la terra, ma dopo la morte di suo padre, improvvisamente è impazzito. È stato rinchiuso in strutture psichiatriche e i trattamenti sanitari l'hanno segnato in maniera irreversibile. Era bipolare e schizofrenico, violento e fuori controllo. Voleva far male a mia madre, a mia sorella e a me. Voleva mettere fine a tutto. Ho sempre avuto paura di lui. Mia madre per proteggerci ci ha portati via, in un luogo sicuro. La mia infanzia è stata un vuoto atroce, una fuga senza fine. Per anni c’è stato solo un lungo silenzio durato fino a quando ho saputo che stava morendo: i farmaci gli avevano consumato il corpo, il litio aveva corroso gli organi vitali e il Parkinson ha fatto il resto. Nel 2017 se ne è andato...»

Per Guido la foresta è stata la rinascita. Fra gli alberi riaffiorano i frammenti della sua infanzia, quando il padre smarrito nella malattia ma stranamente sereno nel bosco, gli offriva senza volerlo, una direzione.

Racconta l’autore: «L'unico ricordo che ho di lui è quando mi portava nella foresta vicino alla sua casa di campagna. Lì si sentiva felice, stranamente sereno, liberato dai demoni che lo affliggevano. Quelle gite nella natura erano un antidoto alla sua malattia e fondavano il nostro legame. Senza saperlo mi indicava una via di salvezza.»


Nel percorso tortuoso di ricerca di se stesso è all’improvviso comparsa Victoria. È stata una magia e una grazia. «...La invito a seguirmi e ad accompagnarmi, le chiedo di fidarsi. Con lei è stato un riconoscersi oltre le parole. In un tempo sospeso e in un luogo selvaggio è germogliato un universo tutto nostro, fiorito con coraggio e determinazione.»

Oggi Guido e Victoria vivono nel bosco in quella casa cercata a lungo, circondata dalla stessa foresta che Guido esplorava con suo padre. «Da pochi mesi è nato Rumi: il nostro amore, l’inizio di una storia nuova alimentata dal desiderio di costruire ciò che un tempo era un sogno confuso e irrealizzabile.»

I boschi accompagnano i nostri passi. In questo spazio quieto, insieme, sento crescere un senso di possibilità. Mi sdraio a terra, chiudo gli occhi, un futuro ci aspetta. Cara Foresta, siamo qui.


Il fotografo Guido Gazzilli sarà presente al vernissage della mostra sabato 7 marzo 2025, dalle ore 18 alle 21.


Stampe fotografiche mostra eseguite da Matteo Alessandri/LUCE.


In occasione dell’inaugurazione della mostra verrà presentato il diciottesimo di una serie di POSTER da collezione in tiratura limitata (edizione di 100 copie di cui 30 in edizione deluxe con serigrafia a 56 fili), prodotto da INTERZONE insieme a LUCE.


Il giorno venerdì 17 aprile 2026 alle ore 19, presso la libreria Leporello (via Pigneto 162/e) verrà presentato il libro Cara Foresta edito da Grani Edizioni, saranno presenti il fotografo Guido Gazzilli e l’editore Valentino Barachini.


Guido Gazzilli, nato a Roma nel 1983. Costruisce un corpo di lavoro sull'identità e su scene quotidiane, attraverso narrazioni personali e soggettive. Sviluppa un universo in cui miscela figure umane e animali insieme a elementi naturali e frammenti di paesaggi. Racconta persone e luoghi concentrandosi sulla relazione tra l’uomo, la natura e la città ispirandosi a poesia e musica con riferimenti nostalgici. I suoi lavori sono stati pubblicati in vari libri, tra cui “Home is home all alone” (kehrer 2024) “Cara Foresta” Grani Edizioni (2026), “Fisnik” Witty books (2013). Lavora per magazine e testate giornalistiche internazionali. Ha partecipato a festival, tra cui Les Rencontres D’Arles e esibito i suoi lavori in Italia e all’estero. Vive e lavora tra Roma e la campagna.


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