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48.

YOU ARE ME

YE ZENG YI LI

28 OTTOBRE - 18 NOVEMBRE 2O23


Sabato 28 Ottobre 2023, INTERZONE GALLERIA e Làto Paper presentano YOU ARE ME, prima mostra mondiale del fotografo e filmmaker cinese Ye Zeng Yi Li.


Diyu, l’inferno cinese, o Naraka in sanscrito. E' sostanzialmente basato sul Naraka indiano con elementi derivati dalla tradizione cinese sulla vita dopo la morte.[...] Il Diyu generalmente è ritratto come un labirinto sotterraneo diviso in gironi dove le anime dei peccatori ricevono la giusta punizione per contrappasso.[1]

Ye Zeng Yi Li è un fotografo e cineasta cinese contemporaneo. Ma il suo sguardo è molto oltre il contemporaneo. E' stratificato e densificato nella storia della Cina, passata e futura.

«Ho 31 anni, e spero che nei prossimi 31 anni, se posso vivere fino a quel momento, spero un giorno di sbarazzarmi della fotografia, della pittura, della cosiddetta arte ed espressione. Mi siederò nella mia stanza e sarò in grado di calmarmi e vivere una buona vita. Spero che alla fine, anche se potrebbe non essere possibile raggiungerla in questa vita, un giorno sarò in grado di trascendere il successo e il fallimento, giusto e sbagliato, razza e attributi fisici e biologici, e tornare a unità come gli atomi, e non essere più invischiato in nulla.»

Ye Zeng Yi Li attraversa il Diyu grazie al linguaggio della sua fotografia, e come nella tradizione cinese, lo farà fino a quando l’anima non avrà espiato le sue colpe.

Similmente all’inferno dantesco alle anime vengono inflitte le più insopportabili e crudeli torture fino alla loro morte. Una volta sopraggiunta la morte, l’anima ritorna al suo stato originale e le torture ricominciano. Questo ciclo di tortura, morte, rinascita, si svolge in eterno oppure fino a quando l’anima non avrà espiato le sue colpe e finalmente potrà reincarnarsi.[2]

Della vera identità di Ye Zeng Yi Li non si sa quasi nulla, dove vive, come si chiama realmente, chi sia. Sappiamo che la sua vita si basa sulla contraddizione, come da lui affermato, perché Ye Zeng Yi Li è un membro del partito, serve il governo e le istituzioni pubbliche. Questa duplicità crea una frizione che si riflette inevitabilmente nelle sue opere. La sua è una ricerca spasmodica di verità e duplicità: «...spero che la mia azione nello spazio privato e pubblico possa mostrare la realtà tesa e opposta della nostra società cinese.»

Nelle sue fotografie, esposte al pubblico per la prima volta, si viene pervasi da un senso e stato di emergenza, di urgenza, di realtà, di presente. Afferma Ye Zeng Yi Li «...se non c'è vita reale, allora la vita non ha senso».

Predilige lo scatto fotografico in Polaroid, utilizzando pellicole scadute, imperfette per conseguenza, che generano variazioni cromatiche incontrollate, perdita, assenza, vuoto, il Tao. «Mi piace la realtà, mi piace anche la scomparsa e la distruzione...». Nascono così immagini dove l’assenza bilancia la densità del concreto, dove non c’è immagine reale c’è sempre il pieno del vuoto.

Quando ritrae i corpi, sono quasi sempre nella loro intimità, nella loro nudità di presenza, corpi nudi e corpi reali. Lo sguardo rasenta il voyerismo, la morbosità nella tensione di fagocitare il tangibile, il presente, e assorbirne l’essenza. Ye Zeng Yi Li assorbe tutto con uno sguardo.

Al centro della cultura cinese c’è il ruolo predominante del potere del linguaggio, in tutte le sue forme. Ye Zeng Yi Li gioca con il potere del linguaggio dell’immagine. Il suo è un linguaggio ancestrale, da lui assimilato. Al principio ne è stato dominato, trafitto, poi lo ha plasmato a sua somiglianza.

Una parte del corpus fotografico esposto, presenta fotografie contaminate da disegni aggiunti, sono immagini fotografiche trafitte dal segno, dal gesto, da una presenza dissonante del passato, come corpi e segni della tradizione cinese del Diyu. «Ho spesso la sensazione di guardare al presente dal futuro, questo avviene spesso dopo la realizzazione di un film in 16 mm. In egual modo gli scatti fotografici in Polaroid mi fanno sentire come se non fossi in contatto con questo tempo, spazio e mondo.»

I segni diretti sul negativo, o pennellati sulla stampa fotografica, sono interventi importanti che ci raccontano molto della storia di Ye Zeng Yi Li, alla domanda del perché di questa unione tra disegno e fotografia, risponde: «Mi piace la pittura. Penso che la mia fotografia rappresenti un certo grado di realtà, e mi piace il background della realtà, ma mi piace anche l’implicazione della magia. Nelle mie foto con disegni, il nucleo è reale, ma visivamente mi sento più selvaggio e incontrollato con il segno pittorico». Bilanciamento e dualismo, armonia e antitesi, questi sono gli elementi di forza della sua espressione «...le mie opere possono non essere abbastanza realistiche o fantasiose, ma possono rendermi più simile a me stesso e aiutarmi ad affrontare meglio la vita.»


Sabato 28 Ottobre alle ore 18, a INTERZONE GALLERIA, si terrà la presentazione del libro “You are me - Ye Zeng Yi Li”  edito da Làto Paper Edizioni e INTERZONE GALLERIA (Softcover 1st edition 2023, pp. 200, limited edition 50 copie).


Venerdì 10 Novembre alle ore 20:30, a INTERZONE GALLERIA, verrà proiettato il film  北京真大 - Beijing è così grande, opera prima di Ye Zeng Yi Li (16mm, 2013, 1'10''36).


Presso la Libreria Marini (via Perugia 18 – zona Pigneto) sarà disponibile un’ampia scelta di pubblicazioni di testi di fotografia di autori cinesi e orientali.



Ye Zeng Yi Li (Pechino, Cina, 1993) ha studiato arte al liceo e si è laureato in arte drammatica, cinematografica e televisiva.


https://www.interzonegalleria.it/

https://www.instagram.com/kimel34422/

https://www.instagram.com/latopaper/

https://www.libreriamarini.it/



YOU ARE ME | Ye Zeng Yi Li

in mostra 28.10.2023 | 18.11.2023

martedì - venerdì, ore 15 – 20

sabato 11 – 13 e 16 – 20


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[1] da Cinaoggi

[2] da Cinaoggi

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